domenica 28 maggio 2017

Raid di Trump sul mondo, i ‘bersagli’

Il primo viaggio all’estero di Donald Trump da presidente. Accordi economici con Riad, spostamento dell’ambasciata americana a Gerusalemme, incontro con il Papa, vertici con UE, NATO e G7. I molti aspetti controversi e la incerta politica estera della nuova amministrazione Usa.

Equivoco scherzoso, ma sino ad un certo punto, il viaggio presidenziale di Trump visto come minaccioso raid su diversi obiettivi nel mondo. Amici discutibili e interlocutori incerti con tanta voglia di litigare nella settimana di ping pong aereo su e giù per il pianeta.
Arabia Saudita, Israele, Vaticano, Belgio, Italia.
Queste le tappe del primo tour di visite all’estero di Donald Trump nei dettagli di LookOut. Partenza oggi, venerdì 19 maggio alla volta di Riad, Arabia Saudita, il regno medioevale forse più arretrato al mondo, prima visita di stato di Trump all’estero, e scelta che sta facendo discutere.
Un viaggio che diventa anche utile fuga dai guai di casa per il Presidente più contestato della storia americana.

Arabia Saudita, 20 e 21 maggio
Armi e rafforzamento dell’asse anti-iraniano

Trump a Riad per la prima volta. Prima Re Salman, il 20 maggio, poi vertici bilaterali, compreso quello con il ministro della Difesa e vice principe ereditario Mohammed Bin Salman. Trump firmerà diversi importanti accordi nel settore della sicurezza e della cooperazione.
Domenica vedrà i leader del Consiglio di Cooperazione del Golfo, oltre ad Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar. Terrà un discorso di fronte a esponenti di governo e delle classi dirigenti di decine di Paesi islamici a cercare di rimediare alla sue precedenti dichiarazioni sull’Islam, e l’inaugurazione di un nuovo centro per il contrasto al radicalismo e la promozione del dialogo.

Dalla forma alla sostanza. Il maxi investimento di 40 miliardi di dollari che Riad è pronta a destinare agli Usa per finanziare infrastrutture stradali, e l’acquisto da parte dell’esercito saudita di nuove forniture di armi del valore di oltre 100 miliardi di dollari. 350 miliardi in 10 anni.
In cambio Trump rinnoverà l’appoggio di Washington alla cosiddetta “Nato araba” -definizione loro- la coalizione militare arabo-sunnita messa in piedi da Riad nel 2015, formalmente per contrastare il terrorismo di matrice jihadista, di fatto per contenere l’allargamento della sfera d’influenza iraniana in Yemen e in altre aree contese dello scacchiere mediorientale, compresa la Siria.

Israele, 22 e 23 maggio
Spostamento dell’ambasciata Usa a Gerusalemme

Lunedì Israele, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni con un partner ritenuto fondamentale dall’attuale Amministrazione Usa. Il 22 maggio Trump incontrerà a Gerusalemme il presidente israeliano Reuven Rivlin prima di incontrate il premier Benjamin Netanyahu.
Il 23 maggio Trump incontrerà il leader dell’Autorità Nazionale Palestinese Mahmoud Abbas.
Lo stesso giorno visiterà a Gerusalemme la Basilica del Santo Sepolcro e si recherà al Muro del Pianto.

Sostanza: la dire la proposta di Trump di spostare da Tel Aviv a Gerusalemme l’ambasciata americana. In quest’occasione è molto probabile che il presidente americano annunci ufficialmente lo spostamento dell’ambasciata. Si tratta di una mossa molta attesa dal governo israeliano, fondamentale per sancire l’inizio di una nuova stagione delle relazioni tra i due Paesi dopo le tensioni registrate durante gli otto anni di mandato di Barack Obama alla Casa Bianca.
Una decisione statunitense che andrebbe e violare tutte le convenzioni internazionali esistenti sulla natura stessa di Gerusalemme e sui territori palestinesi occupati. Rischio provocazione elevatissimo in coincidenza con la politica di occupazione territoriale da parte israeliana con le colonie, e la fine di fatto dell’impegno su ‘due popoli due stati’.

Vaticano, 24 maggio
Incontro con Papa Francesco

Mercoledi 24 maggio, a Roma, si salvi chi può. Capitale blindata e paralizzata.
Trump avrà un incontro con Papa Francesco in Vaticano. Nella sua prima visita a Roma il presidente dovrebbe anche visitare San Pietro e avrà un incontro con il presidente Sergio Mattarella.

Belgio, 25 maggio
Confronto con Ue e Nato

Il 25 maggio a Bruxelles, rito col Re e col premier, per incontrare i vertici dell’UE e del Consiglio Europeo e un pranzo di lavoro con il neo presidente francese Emmanuel Macron.
Nella stessa giornata, parteciperà al 28esimo vertice della NATO insieme al segretario alla Difesa James Mattis.
L’attesa è soprattutto per il suo intervento in quest’ultima cornice, considerato che nei mesi scorsi Trump ha definito la Nato un organismo «obsoleto» esprimendo la necessità di rivedere il sistema di ripartizione delle quote per il suo finanziamento.
Prevista una ulteriore richiesta di sostegno militare Nato in Afghanistan.

Italia, 26-27 maggio
G7 a Taormina

Trump concluderà il suo primo viaggio all’estero in Italia.
Taormina, 43esimo G7 del 26 e 27 maggio, previsto che chiederà una maggiore cooperazione in materia di sicurezza agli altri Paesi membri.
Mondanità: sera del 26 maggio cena col presidente Mattarella e un concerto dell’Orchestra Filarmonica della Scala al Teatro Antico.
Salvo sorprese sempre possibili da parte dell’estroso e decisamente originale personaggio.

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