mercoledì 28 settembre 2016

Raid Usa dalla Turchia sempre più elettorale

Il Pentagono annuncia le prime missioni F-16 dalla Turchia. Isis replica con un camion bomba che fa strage a Baghdad. La Turchia bombarda le milizie Pkk in Iraq. Tensione con la popolazione curda. Il Paese verso elezioni anticipate condizionate dall’allarme patriottico a favore di Erdogan

F16 Usa Cop sito

Raid aerei Usa e camion bomba come risposta. Uno è esploso nel mercato Jameela di Baghdad, nelle vicinanze dell’affollato quartiere di Sadr City, poco dopo l’alba, e ha provocato la morte di 76 persone e il ferimento di altre 200. Sui raid Usa, soltanto l’annuncio da parte del Pentagono in cui ci dice che gli F-16 sono decollati dalla base di Incirlik, nel sud della Turchia. Nessun dettaglio sul numero o sul tipo di attacchi, ma neanche su quanti F-16 abbiano partecipato a queste prime missioni. Dalla base di Incirlik è dall’inizio del mese che partono droni armati operativi tra Siria e Iraq.

 

F16 Incirlik-Turkish-F-16-stretta-800 sito

 

L’impiego di F-16 oltre quello dei droni dà una nuova dimensione alla campagna contro l’Isis, anche se con qualche rischio umano in più. Il Pentagono ritiene che Incirlik presenti molti vantaggi, fra i quali la vicinanza ai target dei jihadisti nel nord della Siria. Gli F-16 di base in Turchia sono, come noto sei e sono arrivati in Turchia da Aviano. I caccia, informa il Pentagono, sono equipaggiati con strumenti di riconoscimento, che possono essere usati per verificare le informazioni fornite da chi collabora con gli Stati Uniti in Siria e in Iraq. A dirci che gli Usa hanno infiltrato loro spie nell’Isis?

 

Turkish Prime Minister Tayyip Erdogan gives a thumbs-up sign from the cockpit of the Turkish Primary and Basic Trainer Aircraft "Hurkus" during a ceremony at the Turkish Aerospace Industries in Ankara

 

Intanto Ankara ha comunicato che sono stati espulsi dal paese oltre 700 ‘foreign fighters’ che cercavano di entrare in Siria. In tutto il 2014 i presunti aspiranti jihadisti stranieri intercettati erano stati solo 520, grazie ad una certa ‘benevolenza’ nei controlli. Ma la Turchia politica marcia decisa verso elezioni anticipate. Lo ha annunciato il premier incaricato, Ahmet Davutoglu, dopo il fallimento del tentativo di formare un governo di coalizione con il maggiore partito di opposizione, i socialdemocratici del Chp. Clima di tensione utile al partito del presidente Erdogan per un voto ‘patriottico’.

 

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