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domenica 17 20 Novembre19

Putin e delitto di Stato
o la Russia il bersaglio?
Gorbaciov guarda a ovest

La saggezza dell’ultimo laeder dell’Unione sovietica Michail Gorbaciov: il delitto Nemtsov ‘Un tentativo di spingere la situazione verso una complicazione, forse anche di destabilizzare il Paese’. Alcune ipotesi sono ancora più inquietanti rispetto alla pista suggestiva che porta dritta al Cremlino

Putin non è un tenerello e sollecita sentimenti estremi: amore odio. Al potere dal 1999 da premier o come presidente, ha combattuto e vinto molte battaglie giocando duro. Ma, ‘Il delitto del ponte’, come lo chiama Gorbaciov, è altra cosa. ‘E’ un tentativo di spingere la situazione verso una complicazione, forse anche di destabilizzare il Paese, di rafforzare l’opposizione”, afferma Gorbaciov, indicando una mano esterna al Cremlino e forse anche alla Russia stessa. Che quello di Boris Nemtsov sia un delitto politico è evidente, ma occorre pensare molto bene al ‘cui prodest’, oltre le prime apparenze.

 

Michail Gorbacev
Michail Gorbacev

 

Le richieste dei sostenitori dell’ucciso domenica in piazza riprendono i contenuti del manifesto politico di Nemtsov: un sistema elettorale più democratico, una giustizia veramente terza, efficiente e pulita, fine della propaganda e di ogni forma di censura, riforma del sistema giudiziario, riduzione dei costi nel settore militare, investimenti nella sanità e nell’istruzione, annullamento delle ‘contro-sanzioni’ verso l’Ue (e l’Italia) che hanno portato all’aumento dei generi alimentari, fine della guerra contro l’Ucraina. Nulla di tanto rivoluzionario o destabilizzante da motivare un teorico delitto di Stato.

 

E Putin, nella situazione data -Ucraina, petrolio, Siria e Isis, eccetera- avrebbe qualche giovamento da un simile episodio? Qualcosa non torna. In una sua riflessione su Look Out, Luciano Tirinnanzi ci ricorda che anche in Russia non significa per forza essere moderati. I fascileghisti di Salvini per intenderci, ultranazionalisti, frange di estremisti, anarchici se non adirittura neonazisti. Altro elemento utile da considerare, l’opposizione in Russia non è soltanto politica ma è fatta anche da quella parte di oligarchi che non sono più in ottimi rapporti con il presidente, o da ex militari insoddisfatti.

 

Date questa premesse, tre la ‘piste’ da seguire per trovare il colpevole. 1) L’ovvio: delitto di Stato ordinato dallo stesso Putin per colpire un oppositore ed educarne cento. Omicidio di professionisti. come è stato. 2) Partita interna alle opposizioni russe utile counque a creare un terremoto politico per destabilizzare il governo. La guerra in Ucraina può sollecitare estremismi di questo tipo, in una direzione o nell’altra. 3) Complotto etero diretto contro Putin ma soprattutto contro la Russia che verrebbe così indicata una dittatura ferocissima e che l’Occidente tutto deve avversare in ogni modo.

 

delitto di stato fiori

 

Un po’ di attenzione e analisi su quanto sta accadendo a livello internazionale, sull’Ucraina ma anche sulle recenti posizioni statunitensi e della Nato potrebbe risultare estremamente utile per non rischiare di sposare ipotesi fuorvianti e utili a chi ha davvero programmato quel delitto. La guerra in Ucraina nata da una forzatura di Washington, la partita apertav contro il controllo energetico di Mosca, le sanzioni che l’UE ha dovuto comunque applicare alla Russia sono conseguenza di questa politica. Ed è a questo scenario si riferisce probabilmente il nobel Michail Gorbaciov. Da ascoltare.

 

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