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giovedì 5 Dicembre 2019

Contractors italiani
guardie dei pozzi
curdi in Iraq ?

La notizia con l’uso di verbi al condizionale viene da ‘La Stampa’ che di solito è molto attendibile. ‘Mille mercenari italiani pronti a proteggere i pozzi di petrolio di Erbil. Li starebbe arruolando Salvatore Stefio, l’ex collega di Quattrocchi. Ma lui smentisce’. Nel dubbio meglio curiosare

La notizia con l’uso di verbi al condizionale viene da ‘La Stampa’ di Torino che di solito è molto attendibile. ‘Mille mercenari italiani pronti a proteggere i pozzi di petrolio di Erbil. Li starebbe arruolando Salvatore Stefio, l’ex collega di Quattrocchi. Ma lui smentisce’. Il pezzo di Francesco Grignetti un po’ dice e molto lascia intendere. Sistema per coprire le fonti e quindi ci viene narrato genericamente di una «Operazione Oro Nero» che sta agitando il mondo dei contractors italiani. ‘Oro Nero’, quello del Kurdistan iracheno, che l’Italia ha deciso proteggere dagli integralisti anche fornendo armi.

 

contractors posto di blocco sito

 

Sperando che le due cose non siano collegate tra loro, seguiamo il racconto. Garantire la sicurezza ai tecnici che lavorano ai pozzi. A capo dell’Operazione Oro Nero viene indicato Salvatore Stefio, l’uomo che fu rapito in Iraq esattamente dieci anni fa assieme a Fabrizio Quattrocchi, Umberto Cupertino e Maurizio Agliana. Vicenda tragica. Rapiti da terroristi islamici, Quattrocchi fu ucciso, mentre Stefio, Agliana e Cupertino, in ostaggio per 58 giorni, vengono liberati con una operazione dell’ intelligence italo-statunitense. Stefio attualmente è il titolare della società «Resurgit». E nega.

 

«Ma io -scrive Stefio sul suo sito- cado dalle nuvole. Ho visto che circola un documento nero che fa il mio nome e quello di Raffaele Gaudiano, ma vorrei io stesso saperne di più. Se avessi bisogno di personale, avrei fatto un avviso pubblico sul mio sito. In totale trasparenza. Così come ho fatto in passato. Quando siamo stati in Libia, o altrove, abbiamo sempre messo gli avvisi sul sito. Così si fa». In più, lui ora si occupa solo di formazione. La sua specialità è la prevenzione dai rapimenti in aree di crisi e, in caso malaugurato di finire ostaggi, in tecniche di sopravvivenza psicologica.

 

Il progetto che sta appassionando i contractor italiani -racconta Francesco Grignetti- prevederebbe l’arruolamento di ben 1590 persone da inviare in Iraq, una brigata con due comandanti («Comando delle operazioni sarà affidato al signor Gaudiano Raffaele, coadiuvato dal signor Stefio Salvatore»), reparto comando «suddiviso in 3 compagnie di 70 uomini per Trasmissioni, Infermeria e Supporti tattici»; reparto radiomobile «di 4 compagnie per Pronto Intervento, Pattuglie, Servizio scorte» con 1042 uomini; reparto Operatori di sicurezza, con 388 uomini sui siti per la sicurezza dell’area».

 

contractor fascisti sito tagliato 600

 

Se è un falso, come sostengono Stefio e Raffaele Gaudiano, è davvero ricco di particolari. Il tam-tam sui social network parla di committenti: importanti compagnie petrolifere, di turni di 3 mesi in missione e 40 giorni a casa, minimo un anno d’impiego rinnovabile a 5000 euro al mese. Stipendi più alti ai 15 ufficiali da inserire nella linea di comando. Ma Stefio questa volta se ne resta casa, ad accudire la sua passione politica. ‘Fronte Patriottico Sociale Nazionalista’, tricolore d’ordinanza e assonanze con altri ‘Fronti’, oltre ad una simbolica fiamma sulla sigla FP. La vocazione c’è e rimane.

 

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